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Alla direzione di scena con Olga Zamboni

03 April 2025

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Entra nella Hall of Fame dei nostri Alumni Olga Zamboni, ex allieva del Corso di direzione di scena.

Nel mese in cui si chiudono le iscrizioni alla prima sessione di selezioni (30 aprile), Olga mette in luce le particolarità del Corso di direzione di scena, raccontandoci cosa l'ha spinta a scegliere questo programma fra le numerose proposte dell'Accademia.

 

Olga, ci racconti come è nato il tuo interesse per questo lavoro e perché hai deciso di iscriverti al Corso per Direzione di Scena?

Frequentando l’SDM, la Scuola del Musical di Milano, mi sono imbattuta in questa figura di cui prima non sapevo nemmeno l’esistenza. Durante lo spettacolo finale della Scuola ho provato per la prima volta a sperimentare questo ruolo, diventando Direttore di Scena per il musical “9 to 5”, ed è stato amore a prima vista. Una volta terminato il mio corso ho avuto la fortuna di lavorare subito come Assistente alla Direzione di Scena per il musical “Charlie e la Fabbrica di Cioccolato”, e anche in questo ambito l’esperienza che ho fatto mi ha confermato ulteriormente quanto fossi affascinata da questo lavoro. C’è stato poi l’avvento della pandemia e purtroppo trovare un lavoro era diventato ancora più difficile: in questo momento però iniziava in Accademia la prima edizione del Corso di Direzione di Scena e mi sembrava il percorso perfetto per imparare tutto su questa particolare figura e ampliare i miei settori di competenza.

 

Il corso era come te lo aspettavi? Qual è la particolarità unica che offre, secondo la tua opinione?

Il Corso, alla sua prima edizione, era ancora in via di perfezionamento, ma abbastanza in linea con le mie aspettative. Tra le particolarità ci sono la possibilità di lavorare con gli esperti del settore che sono professionisti alla Scala e la possibilità di vedere il lavoro di backstage, dall’inizio della produzione in sala prove fino all’arrivo in Teatro e alla Prima.

 

 

E dopo il corso? Dove hai lavorato e dove lavori tutt’ora?

Grazie allo stage garantito e previsto dal Corso di Direzione di Scena sono riuscita a lavorare come Direttore di Scena per il musical “Sister Act” della Stage Entertainment al Teatro Nazionale di Milano. Da questa prima opportunità lavorativa ho poi lavorato per varie produzioni di musical, come “Chicago - Il Musical” e il dramma di prosa “La Madre di Eva”, sempre di Stage Entertainment, a seguire il “Fantasma dell’Opera” di Broadway Italia, “La Febbre del Sabato Sera” de La Compagnia della Rancia, e infine “Prova a Prendermi” di Viola Produzioni, per cui sto lavorando attualmente. A breve sarò anche Direttore di Scena per la tournée del musical "Anastasia" di Broadway Italia.

 

Come gestisci i conflitti o i problemi che sorgono durante le prove o le esibizioni, come per esempio i cambiamenti dell'ultimo minuto? Ci racconti il più grande problema che hai dovuto affrontare?

In questo lavoro è necessario avere una pazienza infinita e mantenere la calma anche quando si presentano dei conflitti: la comunicazione è fondamentale, ma ancora di più instaurare un rapporto di fiducia con tutta la Compagnia (Cast, Musicisti e Tecnici). Avere un’ottima conoscenza dello spettacolo in cui si sta lavorando. È necessario per poter prendere importanti decisioni anche durante le repliche, soprattutto nel musical dove i cambi scena possono anche arrivare a 30 in due ore di spettacolo. Uno dei problemi più grandi che ho sperimentato è stato inerente alla sostituzione del protagonista ad un’ora dall’inizio, in uno spettacolo pieno di trucchi magici molto delicati anche in tema sicurezza: il sostituto non aveva chiaramente mai avuto la possibilità di provare nessuno di questi “effetti” e dunque l’organizzazione e la coordinazione con tutti i reparti è stata repentina e fondamentale. Un’altra volta invece una ballerina è uscita in quinta e mi è svenuta fra le braccia!

 

Come comunichi in modo efficace con tutti i vari reparti sul palco, in retropalco, in buca e negli uffici?

Nel musical si usa avere un sistema di Intercom per poter parlare con tutta la squadra durante lo spettacolo tramite delle cuffie. Solitamente la squadra tecnica è composta da circa 8/10 elementi, per cui questo sistema è molto efficace. In questo settore è direttamente il Direttore di Scena che chiama i cambi scena (e spesso le luci). Per comunicare con il Maestro spesso si usano delle luci “verde/rosso” oppure tramite il Fonico di Sala. Per comunicare con il cast invece si usa l’interfono del teatro, se presente, oppure andando di camerino in camerino. A fine giornata redigo un Report della giornata per mettere tutti al corrente dell’andamento e di eventuali problemi.

 

Secondo te quale caratteristica bisogna possedere per fare questo lavoro nel 2025?

Insieme a questa domanda ti chiediamo per concludere un messaggio d’in bocca al lupo per tutti i ragazzi e le ragazze che pensano di mandare le proprie candidature alla prossima edizione del Corso per Direzione di Scena. Pazienza, velocità di reazione e ottime capacità di comunicazione sono aspetti fondamentali in questo settore. Auguro un grandissimo In bocca al lupo a chiunque voglia fare questo mestiere: nel mio personale parere è tra i lavori più tosti del Teatro ma anche tra i più appaganti.

 

 

 

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